Fallo per lei

Ci sono dei momenti, nella vita di ogni ragazza e di ogni donna, in cui tutto perde magia. I colori sbiadiscono, i sapori non sanno più di nulla, il tatto non è più così indispensabile.

Sono i momenti in cui non si sogna più. In cui tutto perde splendore. Il Natale diventa solo una festa in cui il rumore dei pacchetti che si scartano diventa assordante e le luci danno fastidio come guardare il sole, ad occhi spalancati, in una giornata d’agosto.

Durante questo 2014 anche io ho avuto un momento in cui ho smesso di credere a tutto. In cui il futuro mi sembrava un Everest insormontabile, una catena montuosa e mostruosa che ti intrappola e non ti fa respirare.

Poi, un bel giorno, mi sono chiesta:

“Ma io, che cosa sognavo quando avevo 8 anni?”

Che cosa sognava quella bambina timida e spaventata?

Quando nasci, nasci già predisposta per qualcosa. Il tuo talento è già dentro di te.

I bambini sono molto più svegli degli adulti, circondati da razionalità, obblighi e limiti.

Il bambino di 8 anni che vuole fare l’astronauta forse non sa nulla della gravità e di cosa comporterebbe il mestiere, ma dentro di se qualcosa gli dice di amare gli spazi, l’infinito, la tecnologia. E magari da grande non farà l’astronauta perché di studiare non gliene fregherà una cippa o sarà un fifone, ma farà qualcosa che avrà a che fare con gli spazi aperti. Magari correrà la maratona. O farà il giardiniere!

I bambini sanno tutto. E non si pongono limiti.

Io, a 8 anni, volevo fare la poetessa. Poi quando, già un bel decennio fa, ho capito che non era proprio un mestiere proficuo, ho abbandonato l’idea.

Ma in questo 2014, più di qualche volta, mi sono domandata:

“Se lei, quella bambina di 8 anni mi vedesse ora…sarebbe fiera di me? Se dovessi spiegarle che le poesie non danno un futuro, come glielo spiegherei? Capirebbe?

Io, intanto, avevo capito una cosa: l’avevo delusa. Avevo deluso quella bambina che viveva del suo piccolo sogno e si addormentava col quadernino di poesie dalla copertina verde smeraldo. Io avevo deluso me stessa.

Non so cosa volevate fare voi quando eravate piccole, ma magari, in questo 2015, potreste riprendere quel desiderio. Modificarlo, riadattarlo, reinventarlo. Perché da grandi non è certo semplice. Ma riprenderlo.

Fatelo per lei!

Riprendi una vecchia foto. Guardala. Guardati:

Fallo per lei

È appena tornata da scuola. È stato il suo primo giorno e non è stato facile passare tutte quelle ore da sola senza la mamma e il papà. Si è sentita tanto sola. Il compagno in ultimo banco l’ha già presa di mira. Sta guardando fuori dalla finestra. È già sera. Domani inizierà un’altra giornata in cui uscirà dal cancello con quello zaino grande che pesa tanto. Troppo per lei.

Va da lei. Dille che ora è cresciuta. E va tutto bene. A volte la scuola è dura, ma incontrerà tante persone che le rimarranno vicine per anni. E all’Università si divertirà un casino!

Fallo per lei

Ha appena scoperto che Babbo Natale non esiste. Che non c’è nessuna magia, che non c’è nessun uomo con la barba bianca che le ha portato regali in tutti questi anni. Che il Natale è tutta un’invenzione. Si è accovacciata vicino all’albero di Natale e ora si sente tradita.

Un po’ ha ragione. I suoi genitori le hanno detto una bugia.

Ma falle capire, tu che sei grande, che non c’è al mondo una magia e un amore più grande di una mamma che va a prendere un regalo di Natale e di un papà che, la notte di Natale, mangia il latte e i biscotti che tu hai lasciato per Babbo Natale!

Fallo per lei

Il suo primo fidanzatino l’ha lasciata. Le ha detto che la sua amichetta del cuore è più carina.

Sono piccoli. Dimenticherà in fretta. E forse sarà solo il primo di una serie di rapporti che finiranno.

Ma tu non dirglielo. Non dirle che Cupido ormai ha 200 anni e spara frecce a casaccio.

Falle una carezza sul viso. Coccolala. Dille che i principi non sono più quelli di una volta, ma esistono ancora. Deve solo avere un po’ di pazienza!

Fallo per lei

Si sente brutta. Il suo corpo sta cambiando e lo specchio sembra riflettere l’immagine di un’altra persona. Eppure le sue amichette, quelle in classe sua, sembrano più belle. Sono più slanciate. Iniziano a catalizzare l’attenzione.

Lei invece si vede brutta, non si sente all’altezza. E pensa che con il tempo potrà solo peggiorare.

Fai così. Prendila in disparte e, senza che vi senta nessuno, dille un piccolo segreto.

Esiste una sorta di legge del contrappasso nell’universo femminile, in cui quelle che durante la pre-adolescenza erano delle strafiche poi peggiorano, mentre i brutti anatroccoli diventano cigni. Ora le sembrerà impossibile, le sembrerà una bugia detta a fin di bene. Ma dille che di te si può fidare. Deve avere fiducia in te.In se stessa!

Dille che a farla sentire bella, col tempo, ci penseranno le persone. Non uno specchio!

Fallo per lei

Non sa che per diventare una popstar serve una gran voce, una dose di figaggine non indifferente e un fisicaccio per resistere a tour estenuanti in giro per il mondo. Lei è un po’ stonata, ha l’apparecchio e si stanca in fretta. Eppure ci spera. Con quel microfono che in realtà è il vasetto della lacca, con la spensieratezza e l’incoscienza dei suoi 10 anni.

Tu non dirglielo che non sarà una popstar. Falle capire, dall’alto di quella maturità che ormai hai acquisito, che ci sono tanti modi per essere popstar. E lei lo sarà a modo suo! Che da “grande” canterà al Karaoke del venerdì sera e si atteggerà a gran diva con le sue amiche. E che il tipo dell’altro tavolo le sbaverà dietro come solo una ragazzina al concerto dei One Direction. Che ballerà in discoteca fino all’alba. E si divertirà una cifra.

E che un giorno, forse, se vorrà, davanti a un bimbo piccolo piccolo, intonerà delle note. E per lui, quel giorno, sarà la popstar più intonata e sexy del pianeta!

Che tutte voi, in questo 2015, possiate essere, a modo vostro, delle popstar. Per voi, per chi vi ascolterà, e per la bambina che eravate. Che crede in voi. Che crede nel futuro. E che, sicuramente, è ancora dentro di voi!

Buon 2015 a tutte e buoni festeggiamenti:

Linda-Cenerentola :-*

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5 pensieri su “Fallo per lei

  1. Ho trovato un quaderno,avrò avuto sei anni al massimo,la pagina titolava:”cosa vuoi fare da grande?” ;svolgimento:”vorrei fare la ballerina o la modella per girare il mondo”.Peso XX kg.Mi fanno male le ginocchia.Ma ad Aprile parto per la Scozia!!!

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