Amiche…per sempre!

Senza gli uomini si può vivere. Certo, ci si sentirà un po’ “insoddisfatte”, ma ce la si può fare.

Ma senza le amiche? Senza le amiche no, non si può vivere.

Perché al tuo ragazzo dici tutto, però c’è sempre quella cosina che magari…la dico prima alle mie amiche, sentiamo che dicono e poi, se loro dicono che è il caso di dirlo anche a lui, allora gliela dico 😉

L’amicizia però  è diversa in ogni fase della nostra vita.

Alla scuola elementare ad esempio, si consuma quella che è l’amicizia OSSESSIVA.

Le due amiche si comportano emulando lo stesso trattamento che un po’ di anni dopo riserveranno al proprio ragazzo, ovvero: TU SEI MIO. Mia, in questo caso.

Alle elementari puoi avere una sola migliore amica. Solo LEI può venire a casa tua, solo LEI può stare in banco con te rispettivamente nell’aula di scuola, in quella di educazione artistica, a catechismo, e vicino a te in palestra nell’ora di ed. fisica e in pulmino durante le gite!

Se per caso ci fosse un terremoto e capitasse che un’altra bambina, per comodità, si mettesse sotto il banco con te per proteggersi dalle macerie, ti troveresti, inevitabilmente, a perdere la tua migliore amica.

Che, sprezzante del pericolo e della scala Richter, arriverebbe davanti a te con il solo, unico scopo di farti quel gesto umiliante. Quel gesto che tu, bambina innocente di 8 anni, percepirai come intriso di odio, disprezzo e ingratitudine:

IL POLLICE VERSO

In questo preciso istante hai imparato 2 parole nuove. La prima è: STRONZA.

La seconda è: EX. Lei, da oggi in poi, sarà la tua ex. La tua ex migliore amica!

Impari, a partire da quel momento, che a volte le amiche sono stronze perché ti tradiscono. Impari che a volte devi litigarci un bel po’ prima di capirle. Impari, insomma, che non sempre le amicizie che ritenevi vere lo sono davvero!

E ti senti delusa.

Alle medie tu e la tua migliore amica (che ovviamente non è più quella delle elementari), avete un rapporto ancora ossessivo, ma pian piano imparate ad allargare il giro.

La ragione ha un nome preciso: genere maschile. Nel gruppo, fondamentalmente, avete bisogno di una “tiramaschi”, quella cioè che i maschietti guardano di più. Così si forma un trio, o un quartetto, che spettegola, parla a bassa voce, sfotte quelle dell’altro gruppetto, comincia a sperimentare le parolacce.

Arrivata alle superiori la tendenza si inverte. Se prima volevi un’amica sola e femmina, adesso vuoi un gruppo di minimo 50 persone ambosessi che si muovano con te ad ogni passo come fossero lo strascico di un abito da sposa di Kleinfeld.

Alle superiori devi avere una compagnia, altrimenti, se esci solo con un paio di amiche, sei una sfigata.

E per la cronaca, IO ero una SFIGATA!

Che esci giusto con un paio di amiche lo continui a dire solo alla mamma, con la quale inventi un pigiama party tra te e le tue due-tre amiche delle elementari, quando in realtà devi fare tutt’altro: QUEL tutt’altro 😛

Le amiche del pigiama party sono scelte rigorosamente, e saranno quelle di cui tua madre NON CONOSCE IL NUMERO, perché, se le chiamasse, ovviamente, non ti troverebbe 😉

Solitamente all’interno dei membri della “compagnia” esiste un tacito accordo, una legge che ad ogni comma vi obbliga a stare insieme finché morte non vi separi. Perché solo insieme sarete VIP. Immuni alla sfiga che colpisce solo gli altri gruppi.

A separare, però, spesso, è sufficiente il corso della vita. Da chi viene bocciato, cambia classe, e quindi amici, a chi si fidanza e la sua”compagnia” diventa una sola, a chi litiga così furiosamente che il terremoto delle elementari in confronto avrebbe potuto essere scambiato con la vibrazione del telefono.

Pian piano però, con la fine della scuola superiore, la tendenza si inverte nuovamente.

Sei diventata grande. La vita a volte è un casino bestiale. Hai cose importanti da dire, pensieri che a volte, anche a farli da sola davanti allo specchio, ti vergogni. Devi confidarti con chi ti fidi. Ed è allora che il cerchio si restringe.

Di nuovo!

Perché che fai? Dici le cose al capellone della compagnia con cui hai parlato una volta sola e pure da sbronza? Eh no!

Probabilmente ritornerai dalla stronza delle elementari, che forse ti voleva bene veramente. Magari riprenderai a frequentare quella tua amica delle superiori con cui avevi litigato per un motivo che ora non ti ricordi nemmeno più, o magari, nell’ultimo periodo, conoscerai qualcuna che ti capirà così bene che ti sembrerà di conoscerla da sempre. Da ancora prima delle elementari!

Imagine taken from: princess1412disney.blogspot.com

Così, se da una 1 sei passata a 50 persone, da 50 ripassi a un gruppetto di 2-3, 4 al massimo.

Ma ci sarà sempre quella cosa che che ti sembrerà stupida, banale, quella cosa che sai solo tu ma che inizia a pesare troppo perché te la porti dietro, da sola, da troppo tempo. Come uno zaino. E allora prenderai quello zaino e svuoterai il peso più grande solo con una persona, con colei che è la tua migliore amica.

Lei, che ti ha vista nelle condizioni peggiori…

…e non ti ha mai giudicata. Lei che, lo sai per certo, non lo farà neanche questa volta.

Lei è quella speciale. Quella, per intenderci, a cui mai e poi mai, faresti il pollice in giù 😉

PS: Se vi va, prendete questo post e dedicatelo alla vostra migliore amica. A chi lo è tutt’ora o semplicemente a chi  lo è stata per un po’. O, perché no, alla stronza delle elementari. Perché sicuramente, da quella volta, non vi sarete ancora chiarite 😉

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