Quell’attimo prima di un bacio

C’era una volta, tanto tempo fa, un uomo. Un uomo che, a quanto pare, della vita ne sapeva a pacchi, uno a cui tutt’ora la Perugina deve metà del suo fatturato annuo 😉

Tra i suoi tanti aforismi ce n’è uno che tutt’ora rimane il mio preferito:

L’attesa del piacere è essa stessa piacere!

Nulla di legato al sesso o al piacere esclusivamente fisico, come alcuni hanno voluto far credere. Io, in queste parole, ci vedo semplicemente una frase estremamente romantica. Perché credo che solo chi sa aspettare possa raggiungere la felicità, quella che ti appaga sul serio.

Quell’attesa che non ti importa del perché ti faccia aspettare tanto. Se sai che deve arrivare lui, allora varrà la pena disfare  la tela ogni santa notte. Anche se tutti ti dicono che ormai sono passati vent’anni, che non tornerà, che devi arrenderti e concederti a qualcun altro.

Nell’amore l’attesa è spesso snervante, ma l’attesa non ti delude mai. Pregusti i sentimenti di quando quel qualcuno arriverà, e nella tua mente nessuno può renderli imperfetti. Nessuno può disturbare la tua immaginazione. Nessuno può interferire con il tuo sogno.

L’altro giorno pensavo al bacio. Al gesto più intimo tra due persone. Vivien lo aveva detto chiaramente su Pretty Woman: “Niente baci con i miei clienti, è troppo intimo!”

Ma in realtà non pensavo propriamente al bacio. Io pensavo all’attimo prima, a quel momento che precede il bacio.

Pensavo a quando sai che sta per arrivare. All’attimo prima, a quei secondi che durano secoli, a quando i suoi occhi ti si appoggiano dappertutto e te lo urlano che vogliono avvicinare le loro labbra alle tue. Poi magari non accade e si mette in mezzo la paura, la timidezza, il timore di essere respinti, di rovinare le cose.

Ma gli occhi non hanno paranoie: se vogliono baciarti te lo dicono. E gli occhi sono bastardi: te lo dicono un attimo prima che ciò avvenga. Ti colgono all’improvviso, ti aprono a metà e poi pretendono di avvicinare una bocca per guarirti, per ricucirti.

Amore e Psiche si guardano da duecento anni e non sono ancora stanchi. E a nessuno verrebbe in mente di dire che questo non è un bacio. Il loro è è il bacio per eccellenza: perché è l’attimo prima del bacio.

canova-amore e psiche

È quello in cui non puoi avere rimpianti perché non è ancora successo, quello in cui non hai ancora rovinato nulla, quello in cui non puoi avere paura.

Senti esattamente tutte le emozioni di un bacio vero, ma le amplifichi perché stai ancora sognando il bacio stesso, lo stai immaginando. Sei felice perché sta per accadere. Con il cuore a mille e le emozioni amplificate dall’immaginazione.

Non ancora delusa. Non ancora pensierosa. Non ancora pentita.

Mai insoddisfatta. Perché gli occhi soddisfano sempre. Penetrano senza paura né dolore.

 

 

Pensate a Romeo e Giulietta. A quando si guardano attraverso l’acquario. Gli occhi si spiano, si parlano, si vogliono. Lui la guarda e fa sì che i suoi occhi glielo dicano. Glielo urlino. Lei gli risponde sostenendo lo sguardo.

Se solo scomparisse quell’acquario. Se solo l’acqua si facesse aria e i pesci uccelli, le loro labbra sarebbero già un tutt’uno. Lei lo sa. Lui lo sa. È l’ attimo. Quell’attimo. L’attimo prima del bacio.

romeo e giulietta

Credo sia per la bellezza di quell’attimo se Giulietta decide di stare al balcone. Se preferisce guardarlo e non buttarsi giù mandando a farsi fottere Shakespeare e secoli di letteratura.

Perché a me chemmenefrega del tuo nome. Fai pure a meno di rinnegarlo. Per me puoi chiamarti anche Ubaldino della Gherardesca. Non rinnegare il tuo nome, e se non ti va non rinnegare neanche tuo padre, né tanto meno tua madre. Anzi, vacci pure a pranzo la domenica! 😉

Ma poi guardami con quegli occhi!

Il bacio può deluderti, può farti sentire in colpa. Può farti pensare a qualcun altro che magari quel bacio te lo ha dato migliaia di volte fino a poche settimane prima. In maniera diversa, in maniera più perfetta. Ma l’attesa, quella no. L’attimo prima, quello no. Quello non ti deluderà mai.

L’universo sta in piedi per la forza di quegli occhi che iniziano a guardarsi desiderosi. Dolci. I pianeti prendono energia da quelle bocche che si avvicinano. E iniziano a girare. Il sole si infiamma e prende vita dal modo in cui le mani, qualche secondo prima che le bocche si uniscano, iniziano a stringersi,e poi, stremate, cadono sui fianchi. E i pianeti si fermano un attimo, le maree si quietano.

Non so di cosa sia fatto il mondo, che cosa lo faccia girare su se stesso continuamente, quale energia lo spinga a farlo e a non desiderare mai chessò…una vacanza, un ferragosto fuori, un week-end a Ibiza. Ma parte della forza deve venirgli da quegli occhi. Io ne sono praticamente sicura!

Poi, ovviamente, ci sono baci e baci 😀

C’è il bacio salvifico, quello che, letteralmente, ti salva la vita. Perché solo dopo averlo baciato i colori del mondo tornano tutti al loro posto. E tu riprendi a respirare:

la bella addormentata

C’è il bacio che non vorresti dare, perché non sai se è veramente lui che vuoi. Anzi, sei sicura di averlo sempre sognato diverso ‘sto Principe Azzurro. Ma poi, una volta dato, si rivela essere il migliore al mondo:

rana

C’è il bacio che sei ancora troppo timido per fare il primo passo. Magari hai paura di essere rifiutato, o di rovinare un rapporto che già c’è, e allora hai bisogno di una spinta…di un aiutino. Perché i baci a volte sono come le caramelle, bisogna rubarli:

C’è quello che dai alla persona di cui non ti saresti mai aspettata di innamorarti. Così rude, così duro, così  diverso dai canoni che ti eri prefissata, quello che hai paura ti possa far soffrire. Ma che poi, alla fine, oltre ogni aspettativa, ti riserva la sorpresa più bella:

bestia

C’è il bacio che non ti aspetti. Che capita così, una sera in cui esci e ti aspettavi tutt’altro. Quello in cui l’attimo prima dura pochissimo perché le bocche si avvicinano senza accorgersene. Quello con chi hai condiviso così tanto ultimamente, con chi ormai sa così tanto di te, che di conseguenza non può non sapere che, tra uno spaghetto e l’altro, desideri un bacio:

C’è il più brutto: quello non ricambiato. E tu ti chiedi perché sia scappata via, proprio quando il rintocco delle campane rendeva tutto ancora più perfetto. Senza sapere che magari ci sono motivazioni che non conosci e non potrai mai capire. Quanti amori non nati che non avranno mai spiegazioni. Quanti amori falliti senza guardarsi negli occhi.

Già, perché mica puoi sapere te che una fata turchina, fiscale come una guardia svizzera, ha messo il disco orario sulla carrozza 😉

E poi c’è il bacio perfetto. Quello in cui quell’attimo prima dura un’eternità. Quello con il mare in sottofondo e le onde che si fermano per non disturbarvi infrangendosi a riva.

Quello che pur di averlo venderesti anche la voce perché sai che, di lì all’eternità, non avrai più bisogno di parole.la sirenetta

Quello in cui l’attimo dopo, quello subito dopo il bacio, è esattamente anche l’attimo prima, perché quando le bocche si staccano sai già che, di lì a poco, ce ne sarà un altro. E poi un altro. E un altro ancora!

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5 pensieri su “Quell’attimo prima di un bacio

  1. lo stallo, lo stare in stand-by, l’attendere… una barca nel bosco, non va avanti ma nemmeno affonda, sul piacere dell’attesa si discute da secoli, lo stesso Leopardi lo ha esaltato scrivendo “il sabato del villaggio”, la vigilia è più elettrizzante della stessa festa

    complimenti per il volo pindarico compiuto sull’universo “bacio”, forse, in fondo, in un bacio ognuno ci vede ciò che vuol vedere, ciò che il momento, la situazione proietta

    TADS

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