I primi jeans di Cenerentola e la Turchina-Millefoglie

Avevo 14 anni. Era una domenica fresca di metà settembre. Ora, sinceramente, non ricordo perché quella domenica i negozi fossero aperti nel mio paese, ma il fatto che siano passati quasi dieci anni credo mi giustifichi.

So solo che mi serviva assolutamente un po’di shopping, il pomeriggio precedente al mio primo giorno di liceo.

Non ricordo esattamente come fu strutturata l’intera giornata, ma se ci penso riesco ancora a percepirne i pensieri e tutte le mie ansie.

Il negozio era nascosto in una viuccia laterale sotto i portici, uno di quei posticini un po’ sotterranei, con poca luce, ma fitti fitti di cose.

La commessa era una donna mai arresasi alla mezza età, tremendamente antipatica, con strati di fondotinta a mo’ di Millefoglie.

Ma non me ne fregava della commessa. Io avevo bisogno di un paio di jeans per il mio primo giorno di scuola, per fare colpo su persone che non avevo mai visto, per entrare con la chiave giusta in quel “nuovo” mondo. E i jeans, si sa, sono un passepartout.

Ne provai decine, tutti rigorosamente a zampa d’elefante. Ma non avevo certo un fisico asciutto da modella, e con le mie maniglie dell’amore sballonzolanti alla Bridget Jones certi modelli proprio non riuscivano a convincermi.

Poi è arrivato lui.

Un chiaro slavato leggermente scampanato con tre striscette più scure all’ altezza delle tasche.

Il “Millefoglie” era diventato all’improvviso una specie di Fata Turchina, e ora la vedevo stupenda di fronte a me, con in mano quei jeans lunghi come una bacchetta magica, pronti per il mio “ballo” 😉

“C’è in chiaro e in scuro”- mi disse la Turchina-Millefoglie. “Chiaro”- risposi io convinta. “Ma”- ribadì mia madre – “Tra poco sarà inverno”. “Chiaro”- urlai io come ‘na pazza. Erano loro, lo sapevo.

Uscii dal camerino e mi guardai allo specchio. Stavo sorridendo.

Mentre mi specchiavo una sottospecie di ombra mi passò davanti, e guardandomi di striscio sussurrò con fare spocchioso : “Ce li ho anche io, ma scuri”.

“E chi ti ha chiesto niente a te Barbie?”- volevo dirle.

Era la più bella della classe: alta, capelli lunghi, fisico da grissini “Roberto”, tette grandi, eccetera eccetera. E ovviamente pure la più antipatica. Avevo passato i tre anni di scuola media ad invidiarla, a voler essere lei. Volevo avere il suo fisico, i suoi capelli, la sua faccia, il suo ragazzo-principe, e chi più ne ha più ne metta.

“Certo le staranno meglio rispetto a me” – pensai  – “Ma almeno se non posso avere tutto il resto, avrò i suoi jeans”  😉

Uscii tenendo stretti stretti quei manici di plastica che contenevano i miei jeans, come se quella leggera aria settembrina potesse farmeli volare via, come se dentro ci fosse un tesoro che dovevo custodire io per chissà quale paradossale motivo.

Non furono certo il mio primo paio, ma sono gli unici a cui mi sono affezionata. Gli unici che non sono ancora riuscita a buttare via. Ed è questo che conta no?

Sono rovinati, fuori moda, hanno un paio di macchie rimasuglio di chissà quale cena di famiglia  o compleanno che non si tolgono da anni eppure sono lì. Ho buttato via tutto, perché svuotare l’armadio per me è una tattica psicologica per convincere mia madre. “Vedi? Non ho nulla, devo assolutamente comprarmi qualcosa, non vorrai mica mandarmi in giro nuda”. Nonostante questo sono ancora lì.

Se vi interessa il mio “ballo” del giorno dopo fu un disastro, e per un pelo non venne letteralmente tirata in ballo la mia dignità. Ma la timidezza a volte gioca brutti scherzi, ed io ero ancora una Genoveffa in fase evolutiva 😉

Giuro  però che a volte li annuso ancora quei jeans. Perché i vestiti hanno un odore. Quei jeans poi, hanno un profumo meraviglioso: quello del mio primo giorno di liceo. Il profumo di me che divento grande.

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3 pensieri su “I primi jeans di Cenerentola e la Turchina-Millefoglie

  1. Cara Linda sei uno spasso.
    Ho letto tutti gli articoli della home senza staccarmi dal pc e mi sono salvata nei preferiti il tuo blog ^____________^
    questo post poi ha un finale bellissimo, sai che anche io ho un paio di jeans che non riesco a buttare? e anche io me li sniffo??!?!?!? eheheheh
    il profumo del primo giorno di scuola… il profumo di te che diventi grande… (no, aspetta detto così sembro una specie di maniaca… non volevo dire che mi piace il tuo profumo… neppure che puzzi però…. cioè… spero che hai capito) eheheh

    tornerò molto spesso a leggere i tuoi articoli nuovi.. e domani quelli vecchi visto che avendo superato un esame oggi mi concedo tutta la settimana libera eheh quindi di tempo ne ho eccome!!

    p.s. non sono una che ama commentare, ti scriverò solo se avrò qualcosa di inteligente da dire (non come in questo caso eheh) perchè non amo i commenti del tipo “uh ma come sei brava *_*” che non hanno un perchè, ma sappi che da oggi hai una lettrice (accanita pergiunta) in più ^_^

    • Ciaoooooooooo 😀 Be devo dire che anche il tuo commento è uno spasso…mi sono divertita molto a leggerlo..ehehehehhehh 😉
      Una cosa però…secondo te..tutto questo sniffamento…è legale??????? No perchè pensavo che potremmo anche iniziare una sorta di “spaccio” dei jeans…che dici??? 😉
      Ti mando un bacio e ti ringrazio tanto 😀
      ps: non devi avere cose intelligenti da dire per commentare (anche se sono sicura che le hai)..fallo pure quando vuoi.. ^_^

      • in fatto di legge credo di esser preparata eheheh
        Visto che in linea di principio nel diritto penale è ammesso tutto ciò che non è vietato… e credo che non ci siano leggi che vietano di sniffare jeans io un pensierino che lo farei eheh
        quanto possiamo mettere a “sniffata??” non si sà mica mai magari si diventa milionarie, ci intervistano i tg, i giornali avranno in prima pagina “ultima moda tra i giovani: sniffare i jeans” e magari come sottotitolo “lanciata da due geniali (e gnocche aggiungerei che non fa mai male eheh) blogger.
        Allora diventeremo famose e creeremo una linea di jeans tutti da sniffare e la chiameremo snjffo che mi sà fico con tutti i profumi inimmaginabili persino la puzza di piedi per i più esigenti eheheheh
        e diventeremo ricche.
        e mentre tutti sniffano jeans noi staremo alle bahamas a bere uno di quei cocktail strafichi con la frutta dentro una noce di cocco *____* a brindare alla nostra idea geniale.
        si.
        facciamolo.

        p.s. i miei film mentali non hanno fine…
        p.s. 2 non assumo droghe eh!!!

        eheh basta, tanto non ho detto niente di intelligente neppure stavolta… lo sapevo!!!! >.<
        😉

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