Ma Rapunzel…ce le aveva le doppie punte?

“Voglio i capelli come Rapunzel”- mi sono detta a febbraio. Ed ho mantenuto la promessa. Peccato che ora, con questo colpo di coda dell’estate, l’unica coda è quella in cui sono legati i miei capelli. Ma che li ho tenuti lunghi a fare se non posso esibire le mie chiome, ma al massimo scodinzolare una codina????

È pur vero però che con i miei capelli ho sempre avuto un rapporto complicato, soprattutto con lei: la parrucchiera!

Dio ha voluto che ora, dopo più di vent’anni passati alla ricerca di quella giusta (manco fosse il Principe Azzurro), l’ho trovata. E giuro che me la sposerei.

Durante l’ardua ricerca ho imparato a dividere le parrucchiere sostanzialmente in 2 categorie:

I-                   CATEGORIA “EDWARD MANI DI FORBICE”

Tu le dici qualcosa del tipo: “Tagliami solo le doppie punte”, “Tieni la lunghezza sotto così com’è”, “Sfila giusto quel centimetro”.

Risultato: Edward ti ha fatto un caschetto. Uno di quei caschetti corti alla Fantaghirò che sembra che ti abbiano infilato in testa il parrucchino dei personaggi dei “Lego”.

Di solito si riconosce subito perché dopo lo shampoo ti guarda e comincia a tagliare l’aria con la forbice, muovendola nervosamente, e dicendoti: “E allora? Cosa facciamo oggi a questi beiiiiiiiii capelli?????????”

II-                CATEGORIA “MI PIACI COSI COME SEI”

Tu arrivi da lei allo stremo delle tue forze e della tua autostima. Vuoi cambiare praticamente tutto, e farti un taglio drastico. Magari anche un po’ originale, in modo che si veda il cambiamento. Così, una volta seduta sulla sedia dondolante e messo l’asciugamano attorno al collo, ti rivolgi a lei come faresti con uno psicanalista dicendole molto confidenzialmente: “Voglio cambiare”.

Lei, che ti ama sinceramente così come sei, con fare da navigata terapeuta ti dice frasi del tipo: “Secondo me questo taglio si adatta perfettamente con il tuo viso”. “E grazie tante”- ti verrebbe da dirle- “me l’hai fatto te, che devi dire il contrario?”

Ma lei rincara la dose: “Tieni conto che adesso andiamo verso l’inverno, il capello lungo è più facile da gestire, e poi sono così belli, ti ricordi quanto tempo ci hai messo a farli crescere?”

E inizia a pettinarli pian piano in modo da farti vedere che il pettine, per arrivare dalla radice alle punte, ci impiega il tempo di percorrere tutta l’autostrada del Sole, e tutto questo per farti capire che sono così lunghiiiiiiiiii…così belliiiiiiii.

A questo punto cedi, e torni a casa esattamente come prima. Incazzata nera e contemporaneamente felice di essere diventata un’ icona gay 😉

Prima di raggiungere la pace dei sensi con la mia parrucchiera attuale ho avuto un’ esperienza traumatica con quella precedente.

Avevo deciso di schiarire i capelli con dei riflessi. Volevo un tocco uniforme di luce dorata sopra la testa. Così ho tentato di spiegarmi con l’addetta al colore del salone, che non solo mi ha fatto passare per cerebrolesa perché non capiva l’effetto che volevo, ma più che i colpi di sole a me, ha fatto un colpo di testa lei, decidendo di ornare le mie chiome con delle oscene meches spesse color rame, tipiche anni ’90. Sono uscita un misto tra Jessica Rabbit e la Geri Halliwell dei tempi migliori (o peggiori).

Una volta alla cassa, la cifra spropositata che mi ha chiesto per quegli schitti rossicci sulla mia testa, avendomi lasciata letteralmente… in rosso,  le è valsa come liquidazione e TFR, ovvero: T rattamento- F astidiosi- R iflessi.

Ho passato i mesi successivi a nascondermi dal sole perché l’effetto alla luce era un arancione a mo’ di carota di Bugs Bunny. Un incubo.

Ora, rivedendo Rapunzel con il mio scriccioletto di otto anni, mi sono concentrata sulla fine, quando lui, per salvarla, le taglia i capelli e in un colpo solo le fa colore, taglio e piega.

Se qualcosa va storto giuro che la prossima volta provo con un uomo.

La mia parrucchiera è avvisata 😉

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3 pensieri su “Ma Rapunzel…ce le aveva le doppie punte?

  1. Davvero bello, molto arguto e spiritoso e allo stesso tempo leggero. Mi affascina il tuo modo di scrivere perchè è un genere che io non possiedo 🙂 Complimenti e, se ti va, passa da me ( mi sono iscritta due giorni fa proprio per essere passata per caso dal tuo blog! ).

    • Grazie tante. Davvero 😉
      Ci ho già fatto un salto e sei veramente brava. Abbiamo due stili opposti e a me affascina il tuo, perchè mi piace la scrittura in ogni sua forma.
      E alla faccia che dici che avevi dimenticato come si faceva a scrivere 😉

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