iMè…CHE TRISTEZZA: RIPORTATEMI NELL’800

I computer sono intelligenti.

No. Questa non è una dichiarazione d’amore. Anzi. Io detesto la tecnologia.

Però pensateci.

Ogni volta che siete di fretta, che avete assolutamente bisogno di un’informazione, o che googlate qualcosa di super importante che dovete sapere IMMEDIATAMENTE, loro captano il vostro momento di fragilità emotiva e…si bloccano.

Lo fanno apposta eh. Al pc puoi stargli simpatica o antipatica. Io, neanche a dirlo, al mio computer sto sulle balle. Lui, intelligente, avverte il mio sentimento di odio nei confronti suoi e di tutti i suoi simili e, di conseguenza, sente il dovere di ricambiare. Ma dico: Ecchecccacchio… se senti che ti odio, fammi cambiare idea no? E invece lui peggiora la situazione.

Io, che rimpiango penne di piuma e calamai, mi ritrovo a vivere nell’era del “Digito…ergo sum”, nell’era dei principi che non arrivano a cavallo, ma con il navigatore incorporato nell’iPhone.

Eh ma io ho un trucco. Seleziono potenziali spasimanti in base alla quantità di aggeggi tecnologici che possiedono.

Ha l’iPhone? Magari ci esco una volta, ma una sola.

Ha il Mac? Il tempo di arrivare a casa sua, scoprire la mela, e usarla per ingozzarlo 😉

Ha l’iBook? Il tempo di fargli capire che l’atto di sfogliare un libro vero magari gli  può far perdere un po’ di calorie e me la filo a gambe levate.

Ha l’iPad? Ah ah ah ah…manco ci arrivo a casa di uno del genere.

iMè…Che tristezza 😀

Neanche a dirlo mi prendono in giro tutti. Perché sono all’antica, perché devo adeguarmi alla nuova era geologica che stiamo vivendo, e, dulsis in fundo, le mie carissime amiche, incolpano me quando il mio computer mi fa i dispetti.

“Il pc funziona, sei tu che non sai usarlo”.

“Non è vero. Io so usarlo, è lui che non mi ascolta”.

Cioè, vi rendete conto? Lui è peggio di un bambino: non mi ascolta, fa i capricci, si vendica su di me, mi umilia (sì, perché quando arrivo con documenti impaginati alla cazzo, passatemi il termine, pure parole mi prendo, per colpa sua). È esattamente come un fratello minore. Sempre mia la colpa.

Ma vogliamo parlare della sua amichetta stampante?

Quando dovete stampare cavolate lei va alla grande. Poi, quando, per la prima volta nella vostra vita, dovete stampare copie su copie di fogli importanti, succede il finimondo.

La impostate su “Stampa 100 fogli” e andate a fare la pipì. Mentre state prendendo con calma la carta igienica sentite un rumore infernale.

La stampante ha finito i fogli.

Vi asciugate con l’ultimo coriandolo di carta igienica rimasto, perché non c’è tempo di prendere il rotolo nuovo. Aprite la porta con le mutande sulle ginocchia e correte saltellando come papere.

Sembra una scena di E.R. Vi fiondate da lei come medici navigati che hanno un’emergenza al pronto soccorso. Bisogna fare presto. Perché se vi muovete potete evitare il peggio, e fare in modo che la stampante non si blocchi.

Sembra facile. Ma dove sono i fogli? Aprite tutti i cassetti ma niente.

Poi trovate la risma ma dovete usare la stessa concentrazione di chi sta usando un bisturi per posizionare perfettamente i fogli. Una corsa disperata.

1, 2, 3:  libera.

Poi, quando ce l’avete praticamente fatta, avete girato mezza casa saltellando con le mutande abbassate e lasciato tracce di pipì dappertutto: elettroencefalogramma piatto.

Non c’è più nulla da fare.

Stronza!

Riportatemi nell’Ottocento. Ridatemi quella cavolo di macchina del tempo che mi ha portato in ‘sto futuro perché io non ce la posso fare.

E trovatemi uno di quei “Jobs” in cui non bisogna usare il computer, perché io di Steve conosco solo lo sfigatello di “Otto sotto un tetto” 😉

Però…adesso che ci penso. Se il mio principe non è ancora arrivato forse è perché non ha il navigatore. Di conseguenza non ha l’iPhone.

Ci mancherebbe altro 😉

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4 pensieri su “iMè…CHE TRISTEZZA: RIPORTATEMI NELL’800

  1. Io sono uno che è abbastanza avezzo alla tecnologia. Ho il cellulare touch; di computer ne capisco abbastanza e sono uno mediamente appassionato alla tecnologia. Però quasi tutto lo scrivo su una moleskine; di cui sono quasi un drogato, ammetto.

    Mi sà che sono un ibrido… Metà principe azzurro senza navigatore ed affezzionato a carta e penna e per metà uno di quei fichetti ipertecnologici che ormai non riescono nemmeno a scrivere senza usare il linguaggio “riassuntivo” degli sms.

    Per il lavoro, cara la mia Cenerella, mettitela via. Ormai bisogna saper usare il calcolatore elettronico anche per fare l’operatore ecologico. 😀

    P.S. Steve Arkel era il migliore, senza possibilità di replica. 😉

      • Non fino a quel punto. Però devi ammettere con me che, ogni tanto, il fascino del cmq e del xkè è irresistibile… 😛

  2. Anche Io sono stufo della tecnologia e penso che ci fregano. I computers diventano lenti velocemente anche se li acquisti che erano veloci. Tutto si blocca, pagine web fatte malamente, pop-ups e tutto il resto. La teconologia e le notizie sono comode da cercare ma cercandole si perde se stessi e proprio nel computer dove si fa a finire a perdersi e distrarsi con ogni sorta di cosa. Poi non ti Googola nessuno per tirarti fuori da lì specie se sei single e te ne accorgi troppo tardi e dici ” oh porca miseria! Avevo questa cosa e quella da fare e non l’ho fatta nemmeno oggi”. Si ma domani farai comunque la stessa cosa. Questa è una malattia non definita e si chiamerebbe Webbolite se avesse un nome. Porca miseria! Così tante ore spese in rete e trovo solo streghe. Nemmeno si degnano di rispondere ed hanno nascosto la scopa e cappello per non farsi riconoscere.

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